La scala possibile


#diariodibordo 13
Torgau, Germania - Agosto 2017

Pare che a Torgau, in Sassonia, vivano in cattività due placidi orsi nel vecchio fossato nello Schloss Hartenfels, il bel castello appoggiato alla riva dell'Elba.
Non riusciamo a vederli, arriviamo a tarda sera e loro, molto probabilmente, se ne stanno già a sonnecchiare al riparo delle antiche mura, in qualche oscuro anfratto.
Meglio così! Già saperli rinchiusi in quel fossato non è una sensazione piacevole, vederli dal vivo avrebbe potuto peggiorare la situazione...

Ma i poveri orsi, per fortuna, non sono l'unico motivo d'interesse dell'affascinante castello. Lo abbiamo raggiunto per osservare, da vicino, la "Große Wendelstein", struttura considerata come uno dei "punti di svolta" dell'architettura rinascimentale, tedesca e non solo.
Si tratta di una tromba di scale monumentale, che si erge come un'elegante torre in stile francese appoggiata alla facciata del palazzo e che conserva, al suo interno, una vera e propria perla. La cosiddetta "Scala impossibile", un'incredibile, ripida scala a chiocciola di grandi dimensioni, senza alcun sostegno centrale, che l'architetto Konrad Krebs realizzò tra il 1533 e il 1537, in piena riforma protestante, per volontà di Giovanni Federico I di Sassonia, grande amico e seguace di Martin Lutero. 


Pare che fu proprio il clima riformista a ispirare questo miracolo dell'ingegno e della tecnica costruttiva che, più che un insieme di pietre, assomiglia a uno slancio del pensiero.

"Tutto è possibile" sembra sussurrarci l'ardita costruzione, mentre la osserviamo increduli in questa umida e silenziosa notte d'agosto.
Tutto è possibile. 
Lasciando il castello lo ripeto giù, verso il buio del fossato, ai due poveri orsi, augurando loro boschi, fiumi, montagne, una scala possibile verso un nuovo orizzonte.


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