Muse. Plurale femminile

Ilaria Marvelli / Giulia Maria Mozzoni Crespi
“Giulia Maria Mozzoni Crespi, fondatrice del FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, è un esempio di lungimiranza, che ha agito con forza e dignità per la conservazione di questo straordinario Paese che è l’Italia. Mi ha coinvolto in un’idea comune, quella del FAI”
"Muse. Plurale femminile" è un progetto nato per "Pink is Good", campagna di sensibilizzazione della Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca e la prevenzione contro il tumore al seno.

La Delegazione di Arezzo della Fondazione ha chiesto a Tiziana Tommei, curatrice d'arte di Galleria 33, di organizzare un progetto artistico ad hoc per la manifestazione, tramite cui convogliare messaggi, riflessioni e raccogliere fondi per la ricerca.

Sono stato onorato e lusingato della proposta che Tiziana ha lanciato a me ed Erica Andreini, fotografa e amica.

Valentina Terenzoni / La mia amica Elena
“Elena perché ha i capelli biondi e lunghi ed è la mia amica del cuore”
Tiziana, Erica ed io ci siamo messi al lavoro immaginando un lavoro strettamente legato alla femminilità, in particolare alla rete spesso profonda, intima, poco visibile, ma fortissima, che lega assieme le donne: una rete che, come uscito poi dai pensieri delle stesse, può essere uno dei punti fondamentali della prevenzione: parlare, scambiarsi dubbi, idee, consigli, coraggio.

Claudia Pigliapochi / Monica Vitti (e Sbirulino)
“Monica Vitti perché è geniale e ironica, non ha mai puntato solo sulla bellezza nonostante le sue potenzialità"

Abbiamo deciso così di contattare 10 donne, diverse per età, esperienza, impegno e vissuto, e chiedere loro di darci un "nodo" cruciale per la costruzione della nostra "rete": indicarci cioè il nome della loro "figura femminile di riferimento".

Giuliana Frangipani / La mia amica Paola Pompei
“Per me Paola è come una sorella, siamo amiche da 25 anni. E’ parte della mia crescita e c’è sempre stata nelle tappe più importanti della mia vita, così come nella quotidianità”
Erica ed io abbiamo così invitato le nostre 10 "Muse" a concederci una breve intervista e uno scatto in studio: l'idea è stata infatti di raccogliere 10 ritratti e di affiancarli a 10 collage collegati sia alle "nostre" donne che, sopratutto, alle loro 10 "Muse di riferimento".

Margherita Caroti / Cleopatra
“Ho scelto Cleopatra perché è un modello di fascino, estetica e mistero”

Una foto tra luce e ombra netta, come a dividere due mondi, un ricco collage che si snoda come un romanzo illustrato, due donne, due Muse, e altrettante storie... la rete si è andata formando scatto dopo scatto, parola dopo parola, ritaglio dopo ritaglio.

Francesca Cappelletti / Rita Levi Montalcini (e Frida Kahlo)
“Rita Levi Montalcini per la semplicità, la purezza, la forza, la serietà nell’impegno e per gli obiettivi che è riuscita a raggiungere in un’epoca diversa da questa. Rita e Frida: donne coerenti che hanno lottato con dignità e silenzio per rimanere se stesse”
Le scelta delle figure femminili di riferimento fatta dalle donne ritratte è stata varia, sempre molto intima e profonda. Un collegamento con l'esterno, con un'altra persona, ma in fondo anche con se stesse: Rita Levi Montalcini, Monica Vitti, Cleopatra, Maryl Streep, la nonna, l'amica del cuore, il personaggio di un romanzo... la rete ha assunto un tono variopinto, si è rinforzata di immagini e suoni, di emozioni.

Liletta Fornasari / Elizabeth Bennet
“Elizabeth Bennet, protagonista del romanzo Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, è una donna determinata, che non accetta compromessi e che è capace di vivere il sentimento fino in fondo. Calandosi nell’epoca del romanzo questo personaggio è sorprendente: bisognerebbe vivere così”

Dal testo curatoriale di Tiziana Tommei: "Si tratta di un lavoro molto complesso, non meramente fotografico, quanto più specificatamente concettuale. L’idea di fondo riguarda essenzialmente la nozione di “rete”. Quest’ultima muove dalla galleria di ritratti che, posta in essere e concretizzata a quattro mani, media sensibilità e visioni diverse, proprie dei due autori. Rete soprattutto intesa come insieme di legami che ciascuna donna, per sua stessa indole, è capace d’instaurare con una profondità quasi ancestrale, con altre donne e, in questo caso specifico, con un modello femminile di riferimento al quale è stato richiesto di pensare, come musa ideale. L’importanza della rete riguarda però anche gli aspetti di comunicazione e condivisione di esperienze e vissuto. Questo punto è fondamentale in quanto base della prevenzione e collegato dunque all’obiettivo della Fondazione Umberto Veronesi"


Silvia Cardelli / la mia nonna
“Mia nonna era buona, gentile, genuina e teneva insieme la famiglia; faceva tutto per tutti. Non me la sono goduta quanto avrei voluto”
Se ci chiedessero di chiudere gli occhi e pensare alla nostra figura femminile di riferimento, che cosa risponderemmo? Sembra una domanda semplice eppure le risposte sono complesse, articolate.

Abbiamo chiesto alle nostre Muse di chiudere gli occhi, di pensare intensamente alla loro donna di riferimento, poi di riaprirli e solo allora le abbiamo fotografate.

Tramite il loro volto, in quell'attimo infinitesimo di condivisione, abbiamo indagato le connessioni femminili più tacite e profonde: il nodo della rete.
Tramite il collage, poi, abbiamo approfondito il loro percorso, il loro legame: le maglie della rete stessa.

Esempio, affetto, coraggio: cosa lega una donna alla sua figura femminile di riferimento? Questo lavoro è stato una ricerca tra le maglie di una rete fatta di ritagli, per comprendere l’essenza di legami più forti di qualsivoglia contingenza o necessità.

Anna Lapini / Meryl Streep
“Amo il cinema, da Kramer contro Kramer ho seguito Meryl Streep e l’ho vista crescere nel tempo. Vorrei somigliarle. Pur essendo un’icona ha uno stile di vita normale e una famiglia solida”

Questo lavoro ci ha arricchito molto, è difficile spiegare come... spero che siano le immagini, sia i ritratti che le storie racchiuse e svelate nel collage, a mostrare questa rete, che ci ha preso e in cui vorremmo avvolgere molte altre persone.

Nora Ezzaarouali / Rita Levi Montalcini
“Rita Levi Montalcini perché è una grande donna. Una neurologa di grande ispirazione per i giovani a cui lei ha sempre molto tenuto. Il suo impegno per le donne africane non si è fermato alla malattia, ma ha affrontato prima di tutto il problema dell’analfabetismo”

Ringrazio Tiziana Tommei e Laura Carlini, Presidente della Delegazione della F.U.V. di Arezzo, per averci coinvolto in questo progetto credendo in noi.

Ringrazio Erica, ottima compagna di viaggio e di luce, di amicizia, pensieri, idee e di frugali panini durante il lavoro. L'opera del collage, qui purtroppo poco visibile a causa delle dimensioni web delle foto, è stata il frutto di grande impegno e sensibilità, i cui meriti vanno attribuiti alla sua profondità d'animo e alla sua manualità.

Grazie anche ad Artecerreta, Luciferivisionibus, Baldetti e, ovviamente, alle 10 Muse che ci hanno dato la possibilità di realizzare questo lavoro: grazie per la pazienza e sopratutto per averci fatto esplorare un "cassetto" non certo facile da aprire.

Maggiori info e testo critico di Tiziana Tommei: http://www.galleria33.it/mostre/muse/

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