AtmosFiera, rabdomanzia e altre storie



E' arrivato Giugno, un'altra fiera antiquaria, una nuova macchina "antica" (l'amata Zenza Bronica) e una differente pellicola (lo spettacolare Fuji Velvia).

Che gusto c'è? Mah, non saprei... so soltanto che come un rabdomante sono attirato dalla ricerca di qualcosa di "sotterraneo", di un sentimento nascosto e prezioso presente tra gli oggetti del tempo che fu. E la fiera è il paese dei balocchi per un inguaribile malato di fantasia... e il fatto di "affrontarla" con macchine anch'esse considerate "passate", come tutti quegli oggetti, mi fa immaginare ancora di più di avere in mano il segreto della rabdomanzia, quel "bastone magico" che si piega, si dimena e corre da solo verso l'acqua e l'oro.



Allora quando è arrivato il giorno, quando nell'aria sento il profumo misterioso dei bazar d'oriente e una vecchia fattucchiera mi conferma di avere le stelle dalla mia, mi munisco del mio bastone con diaframma, tendina e obiettivo, lo armo della sua anima di celluloide ed esco a cercare.


Il bastone inizia ad oscillare ai primi colori vividi che saranno esaltati dalla pellicola che ho scelto.
Seguo il filone di questa lingua preziosa e trovo un Garibaldi che spia una venere nuda, vecchio porco! Viaggio poi in 7 mondi e combatto 5 mostri, finendoli con l'ombrello dimenticato da Mary Poppins.


Oscilla ancora il mio vecchio bastone, sempre più forte, fino a portarmi da Gesù Cristo che benedisce un poliziotto di plastica ignudo. Vibra forte, quasi si spezza, quando arrivo a un porto, da un mercante che tenta di affabularmi: vuole vendermi le chiavi, dice lui, del tesoro dei Pirati nascosto nell'isola della Regina Matilda protetta dalla Tigre del Bengala... di porcellana.


Evvabbè lasciatemi giocare! Che sennò non si gioca più da quando si è adulti...

Il mio bastone mi porta ad una rossa giostra, circondata da sedie e tavoli colorati, beffarda, piazzata proprio li davanti al Passo Carrabile del serio avvocato cittadino incravattato: niente macchina oggi, nessun SUV: oggi è il giorno in cui perdersi nel tempo...


Dai, ci siamo! Contrattiamo... che è pronta una slitta volante trainata da una cicogna geografa... ultimo giro, ultimo regalo, che poi si torna al mondo in cui agli oggetti non si dà un nome, nè un valore.


Il bastone è stanco morto, la pellicola avvolta su se stessa. I tendoni del bazar, come vele in calma di vento, iniziano ad ammainarsi.

Resta solo un'altra sconosciuta sognatrice che ha trovato un modo altrettanto valido per viaggiare... resta ferma lì, non si cura di chi la osserva, e il suo gallo di guardia punta verso Nord...


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