Custodi




All'interno dell'organizzazione della "Giornata FAI di primavera" del 2014, il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano - delegazione di Arezzo e in particolare il FAI giovani, ha chiesto a me e ad altri fotografi (Erica Andreini e Danilo Giungato) di indagare il territorio di Monterchi, il piccolo e affascinante comune toscano della Valtiberina, al confine con l'Umbria, per poi proporre un'esposizione.

Grazie all'aiuto di esperti e appassionati abbiamo avuto la possibilità di esplorare seppur brevemente un territorio affascinante e ricco di storia a me sconosciuto, circondato da importanti testimonianze artistiche, culturali e architettoniche.

La scelta del nostro gruppo di fotografi-esploratori è stata di concentrarci sulla parte esterna al borgo, una "Monterchi oltre le mura" che purtroppo ancora in pochi conoscono.

Io, personalmente, sono rimasto colpito dalle Pievi romaniche, in particolare ad un aspetto collegato ad esse, quei timidi, appassionati custodi che se ne prendono cura...




Credo che l'Italia sia un Paese distratto.
Abbiamo la più incredibile quantità di beni artistici, architettonici e culturali al mondo ma nonostante questa consapevolezza spesso non siamo in grado di dare ad essi il valore e la cura che meritano.

Peggio ancora, capita addirittura che ce ne dimentichiamo. Se non fosse per poche persone che a quei beni si affezionano, donando tempo, amore, dedizione e talvolta anche denaro per la loro cura e conservazione, ci rassegneremmo come collettività a perderli, lasciandoli all'incuria.



Ho voluto dare valore con il mio lavoro ad alcuni "custodi" dei beni, in particolare delle antiche Pievi, conosciuti a Monterchi. Persone speciali che si sono accollate, senza ricevere alcun compenso, la cura di alcuni luoghi partrimonio della collettività, garantendone la fruibilità, nei limiti di tempo e talvolta di proprietà, a tutti.




Ho pensato di ritrarre i custodi insieme al loro bene, ad una mia personale visione di esso, ponendoli al centro. Come ha scritto Tiziana Tommei, che ringrazio: "Torreggiani mostra beni storici e architettonici accanto ai suoi “custodi”, ma poi mette al centro quest’ultimi. Mette al centro l’uomo. Sono trittici? No, sono ritratti, dove i laterali esistono per ricondurre all’asse centrale della visione. L’uomo è il fulcro".




Lo sostengo da tempo, all'Articolo 1 della Costituzione italiana andrebbero aggiunte tre parole: L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro... e sul volontariato.

 


Ringrazio il FAI di Arezzo e in particolare il FAI giovani per questa opportunità, le persone che ci hanno accompagnato alla ricerca dei luoghi, in Particolare Lina Guadagni, e Luciferi Visionibus, la stamperia d'arte che ha sponsorizzato la stampa delle immagini poi esposte. 

Infine un grazie di cuore per essersi prestati al ristratto, ma sopratutto per quello che fanno, ai custodi:

In ordine di apparizione su questo post:

- Lina Guadagni, custode del paesaggio e della cultura di Monterchi
- Angelo Anselmi, custode della Pieve di San Michele Arcangelo a Pianezze 
- Gina Lacrimini, custode della Pieve di San Michele Arcangelo a Padonchia 
- Renato Banin, custode della Pieve di San Lorenzo 
- Don Guido Giorgini, custode della Pieve di San Biagio a Pocaia e parroco di Monterchi
- Maria Luisa Dondina, custode della Pieve di Sant’Antimo

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