CantaTorrio

Spesso di parla delle antiche tradizioni popolari dei paesi, feste e rituali (che siano di stampo sacro o laico poco cambia) discutendo animatamente della necessità di "mantenerle vive". Altrettanto spesso, infatti, ci si rammarica del fatto che nel mondo moderno esse scompaiono di anno in anno, a causa di un sempre più diffuso disinteresse.

Ma perchè ci si dispiace? In fin dei conti queste tradizioni dei tempi passati sono poca cosa rispetto alle nuove tendenze.
Per esempio, quella di scrivere ogni giorno almeno una frase su Facebook, piazzare qua e là qualche "mi piace", condividere una foto e cinguettare nell'etere un proprio pensiero mediante Twitter.


Se le tradizioni popolari sono nate molto spesso dall'obiettivo di "fare comunità", beh, i "social network" proprio questo hanno voluto ricreare, lo dice anche il nome, e ci sono riusciti alla grande! Anzi, hanno fatto molto di più, andando oltre i paesini e le loro festicciole sacre o profane, dandoci la possibilità di lanciare il proprio io nella vera comunità, fatta non di tre case magari sperdute e dei quattro gatti che le abitano, ma di tutto il mondo, con estrema facilità.

I conti tornano, si potrebbe razionalmente pensare che queste feste, questi rituali popolari, siano in effetti superati. Ma qualcosa in quello che ho appena scritto non va.
Cosa conservano le antiche tradizioni che ancora sfugge a questi fantastici oggetti luminosi che abbiamo ogni giorno tra le mani?

E' qualcosa di poco concreto, di difficile descrizione, ma c'è, esiste. Cos'è?

Provo a buttar li un po' di parole per descrivere questa "cosa" inafferrabile ma non trovo la sintesi fino a che...ecco, si... una parola esiste, una sola, che raccoglie il tutto e che innalza le vecchie tradizioni ad un ruolo superiore, ancora utile e prepotentemente forte.

La parola che ho trovato è: ATMOSFERA


Ho avuto la fortuna di partecipare recentemente al "CantaTorrio" (un grazie immenso a chi mi ha invitato e ospitato!), una tradizione che antica non è, essendo nata pochi anni fa, ma che ricalca i più famosi e storici "Cantamaggio" diffusi in tutto l'Appennino; Serate in cui, armati di strumenti musicali e bottiglie di vino, gli abitanti di un paese di montagna se ne vanno di casa in casa a cantare, ballare, urlare e bere fino allo sfinimento, che solitamente avviene in concomitanza con il sorgere del sole del giorno seguente.



Bene, tra la gente di Torrio, abitanti, villeggianti e musicisti, ho provato la piacevole sensazione di vivere qualcosa ricco di "atmosfera".

Saranno state le canzoni, con i loro testi fedeli (Madonnina dai riccioli d'oro) e sboccati (E' proprio lì signor dottor il mio dolore...); sarà stato il fatto che le ascoltavano e le cantavano fianco a fianco vecchietti e bambini; saranno state le sfiziosità preparate dalla gente e ingurgitate a volontà; sarà stato il profumo dei boschi, il cielo stellato, la bella compagnia, il vino carico e il classico buonuomo che ti rimpilza il bicchiere appena è vuoto...

Sarà stato tutto questo e forse altro ancora: atmosfera non è somma, è moltiplicazione.
Fatto sta che una serata così, un social network, non sarà mai in grado di ricrearla.

Ieri mi sono iscritto a Twitter.
Oggi ho comprato una chiavetta per navigare sul web in ogni dove.

Ma sono giorni che nella mia testa riecheggiano prepotenti le fisarmoniche di Torrio.


3 commenti:

  1. That is just the same reason I love going to the street and flea markets, I still visit big weddings and love to see folk dance parades, even I still hate separately crowd, kitsch and clatter. Atmosphere. Fair enough?:-)
    Lovely post!

    (I do do do hope I will succeed now:))

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  2. Thank you Alma for your comment! We will visit together a similar party in Sarajevo!

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