Yugolibri in Yugoland

Da quando ho iniziato ad essere attratto dai Balcani e dalla Ex-Jugoslavia, vicino ai viaggi ho affiancato i libri. Ne ho letti tanti e, credo, tanti ancora ne leggerò.
Dopo ogni libro ho avuto uno spunto, un riferimento, un'informazione, un'emozione diversa. In tutti ho percepito che il "mal di Balcani" esiste... e credo di esserne stato definitivamente contagiato.

In attesa del treno tra Serbia e Bosnia

Ivo Andric mi ha dato la storia, il passato così importante da conoscere, le radici. Paolo Rumiz mi ha svelato l'inganno della guerra recente, mi ha aperto gli occhi sull'orrore e sulla regia politico-mafiosa che ne stava dietro, poi sulla realtà e sulla bellezza delle persone comuni. Jovan Djviak mi ha confermato questa realtà, rivoltando ogni cliché, mostrando la forza del "genius loci". Margaret Mazzantini ha intreccianto di sentimento proprio la ragnatela di sensazioni ed emozioni che questi luoghi lasciano a chi li vive. Luca Leone è stato una guida per visitarli, questi luoghi, e conoscerli senza pregiudizi. Miljenko Jergovic e Azra Nuhefendic sono stati testimoni fondamentali per confermare i dettagli del quadro svelato.Velibor Colic un'ulteriore conferma del fascino e dell'umorismo di questa terra straordinaria e maledetta.

Ma mancava ancora qualcuno che traducesse su carta le mie stesse sensazioni vissute là...

Ci ha pensato Andrea Ragona, che ha sintetizzato nelle pagine del suo "Yugoland - in viaggio per i Balcani", scoperto per caso girellando sul web, ogni sensazione personalmente provata viaggiando in questi luoghi.

La copertina di Yugoland

Sarà per lo stesso stile di viaggiare, per la leggerezza e facilità con cui, proprio come in ogni girata in queste terre, passa da argomenti seri ad altri molto più leggeri. O forse per la dimensione del mito che riesce ad incollare in quelle due lettere, "EX", che come dimostra non sono poi nemmeno così vere...
Fatto sta che questo libro stipato di informazioni, sensazioni, racconti, interviste, unite a fotografie, disegni e fumetti (bellissimi, a firma di Gabriele Gamberini), si svela attraente già sfogliandolo e poi si gusta velocemente, di luogo in luogo, di storia in storia, di rakija in rakija. Yugoland è una maledetta spina nel fianco di chi come me non smette un attimo di pensare a viaggiare: ti tiene fino a notte fonda a leggere, ti ubriaca e ti fa svegliare depresso perchè sai che devi andare in ufficio e non farti qualche centinaio di chilometri tra le strette strade balcaniche.

Il Ponte vecchio di Trebinje visto da Gabriele Gamberini
Il Festival di Guca visto da Gabriele Gamberini


Insomma, è un gran bel libro, che consiglio sia agli amanti dei Balcani che a chi desidera conoscere questi luoghi per poi partire e toccarli con mano.


Ma per descriverlo al meglio servirebbe una metafora... Andrea ne usa una molto efficace per la Jugoslavia: la paragona ad una bici. 


Bene, allora vi dico che il suo libro, restando fedeli alla metafora di un "oggetto con ruote", è come una CARIOLA:



  • Ha spazio, tanto, ed è pieno zeppo di cose: luoghi, persone, storie, fotografie, disegni, fumetti, cibi, bevande (sopratutto alcoliche)...
  • E' buffo e fa ridere (almeno, a me le cariole fanno ridere)...
  • E' sbilanciato e ciondolante nel suo procedere vagabondo su una ruota sola: a volte verso destra, tra riflessioni e racconti profondi, altre verso sinistra, tra musiche, rafting, mangiate e bevute, altre all'indietro verso la storia, altre in avanti incontro al futuro...
  • Non ha freni...
  • Ha una ruota piccola, non è cioè un titolo blasonato di una nota casa editrice, ma è in grado di sorreggere il tutto e di spingerlo in avanti, capitolo dopo capitolo...
  • E' limitato... si, perchè una cariola mica funziona da sola! e per questo libro che non è da nobel, ma da zaino, c'è bisogno dei lettori, per impugnarlo, farlo camminare, portarlo in giro.
L'invito è quindi di imbracciare il manubrio di questa cariola colorata, scricchiolante di ruggine balcanica, e di farla girare: vi guiderà dritti dritti verso quel grandioso cantiere dove scaricarne il contenuto e iniziare a raccoglierne di nuovo: Yugoland.


Per acquistare il libro: Yugoland - in viaggio per i Balcani (BeccoGiallo editore)
Il blog di Yugoland: http://yugoland.blogspot.it


0 commenti:

Posta un commento

 

Translate my blog!

Seguimi via mail