Nutrirsi di paesaggio

L'espressione "nutrirsi di paesaggio" l'ho sentita per la prima volta da Marco Paolini durante un suo spettacolo. In questa frase mi ci rispecchio, perchè sento dentro di me la fame e l'essenzialità di muovermi, di osservare, di cibarmi di quello che vedo. Se non lo faccio deperisco, dimagrisco dentro. Per questo quando prenoto il treno scelgo sempre il "posto finestrino" e spesso, quando ho un po' di tempo libero, parto anche solo per vagare un pomeriggio senza meta, in bici, vespa, macchina. Girovagando così mi sento di più parte del mondo, rifletto, e osservando spesso comprendo meglio i miei stati d'animo, risolvo dubbi, innesco nuove idee.
In un pomeriggio come questi ho girato a zonzo per le colline senesi, dalle parti di Asciano, tra le crete e la Val d'Orcia.
Non solo paesaggi magnifici, ma anche, come ogni viaggio (seppur di un pomeriggio) belle sorprese.
Colline che sembrano onde, casali stupendi nel mezzo di questo mare verde, campi, boschi, uliveti.
Ma anche un'altalena, messa da qualcuno su di un albero isolato in cima a una collina dove mi sono dondolato e un armadio buttato via, dal cui specchio ho osservato il tramonto spegnersi oltre il crinale delle crete.
Spero che queste foto vi sazino un po' e che, sopratutto, vi spingano ad uscire di casa e ad abbuffarvi di paesaggi... credetemi, sono un cibo delizioso senza grassi, colesterolo e conservanti... e sono gratis, a pochi passi da casa.

(clicca sulle foto per ingrandirle)



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