Arizona? No Valdarno!

A volte capita di trovarsi in un luogo che non ti aspetti. O meglio, che ti aspetti ma che ti stupisce sempre.
Domenica pomeriggio (dato che mi trovavo nell'unica striscia di centro Italia senza neve, anzi, col sole!) sono tornato a farmi un giro alle Balze del Valdarno, "piccole dolomiti toscane" che si innalzano dalle colline a uliveti tra Terranuova Bracciolini e Reggello.
Questi strani pinnacoli costituiti da sabbie, argille e ghiaie apparteneti ad un lago preistorico, colpirono anche Leonardo da Vinci, che grazie alla loro osservazione intuì il meccanismo dell'erosione.
La zona è affascinante non solo per queste strane, piccole grandi montagne, ma anche per la campagna e la vita che ci scorre attorno. A pochi passi da capannoni, cemento, autostrada e ferrovia ci si immerge in un mondo rurale pacifico... una vecchia frontiera americana da film, in miniatura.

Dico la verità, ne cercarle mi sono perso. Ed era quasi il tramonto. Poi però, ma non chiedetemi dove, ho imboccato una stradina, in una valle stretta. Mi giro e vedo buche delle lettere in stile statunitense, scendo e lungo un rettilineo tipo "Route 66" mi appaiono queste pareti a picco, gialle, arancioni, con gole e poi canyon, vedo cavalli e forse Cow Boy... mi chiedo: "ma siamo in Valdarno o in Arizona?".
Non mi do risposte. Mi godo semplicemente il sole che scende, insieme a un vecchio capo indiano, oltre l'affluenza tra L'Arno... e il Colorado.

Lo so, ho esagrato. Ma mi piace viaggiare, anche solo di fantasia.

(clicca sulle foto per ingrandirle)





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