Camminando per la fiera antiquaria di Arezzo

Domenica scorsa ad Arezzo, insieme a Monica, Chiara e Ilaria, ho girellato nella fiera antiquaria, formata da una marea di bancarelle di modernariato e antiquariato che invadono il centro storico della città una volta al mese... al collo la vecchia Yashica a pellicola: anche lei, nel suo piccolo, un pezzo ormai del passato.

Ecco, dopo una settimana di attesa per negativi e stampe... alcune delle foto scattate.

Quante parole saranno passate per quei telefoni: dolori, gioie, noie, normalità, amori, odi, pezzi di storia?
E quanti pezzi di vita raccontati grazie ai pesanti tasti bagnati di inchiostro di quelle macchine da scrivere?
Quante attese davanti alle lancette di quegli orologi, quanto vino in quei bottiglioni, riempiti più e più volte?
E magari un bacio, un pianto, o un semplice riparo provvisorio di uno sconosciuto sotto quel vecchio ombrello dai disegni che profumano di "casa dei nonni"...

La fiera antiquaria è sempre affascinante e coinvolgente, fa sognare rivolti al passato, ferma il tempo... un po' come un ritratto (o una foto...).

P.S. peccato per la qualità delle scansioni, molto meno "d'impatto" delle stampe originali su carta opaca.









3 commenti:

  1. Complimenti,
    bel post e soprattutto bellissime foto!

    Etrusco
    Admin analogica.it

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  2. Foto bellissime!
    hanno il sapore delle fotografie del passato, raccontano di oggetti "passati" in un luogo che forse ha da raccontare più del passato che del presente!
    Un bel lavoro personale. Ci trovo tanta coerenza.
    ciao

    RispondiElimina

 

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